Denti

L'anatomia Dentale è lo studio delle strutture interne ed esterne dei denti.
La conoscenza dell’anatomia del dente è premessa indispensabile per comprendere non solo il processo patologico, ma anche le possibili terapie.
I denti si trovano nel cavo orale, e le loro radici sono inserite nei processi alveolari della mandibola e della mascella.
La dentizione permanente di un adulto è costituita da 32 elementi, indicati con i numeri arabi da 1 a 8. I denti si distinguono in: INCISIVI, CANINI, PREMOLARI, MOLARI.
Il dente è diviso in due parti: la CORONA e la RADICE. Due diversi tipi di tessuti dentali rivestono queste due strutture.
La linea di giunzione fra corona e radice è chiamata GIUNZIONE AMELO-CEMENTIZIA (GAC - COLLETTO).


dente La CORONA è la parte del dente che emerge dall’osso ed è coperta dallo smalto.
La RADICE è la parte del dente inserita nell’osso ed è ricoperta di cemento. In una condizione di salute non è visibile.
Nella pratica clinica, le arcate dentarie sono normalmente distinte in 4 quadranti, tracciando due linee: una linea orizzontale, che divide l’arcata superiore da quella inferiore, e una linea verticale, che passa fra gli incisivi centrali.
Si delimitano in tal modo due quadranti superiori (Destro e Sinistro) e due quadranti inferiori (Destro e Sinistro), che consentono una precisa localizzazione dei denti.
Per indicare un dente e la sua localizzazione, si adottano abbreviazioni convenzionali.
Il sistema più utilizzato, sia per effettuare annotazioni in cartella sia per comunicare fra gli operatori, è il seguente: si numerano i quadranti da 1 a 4, cominciando dal quadrante superiore destro e procedendo in senso orario.
Il numero del dente viene abbinato al quadrante in cui si trova il dente. Quindi ad ogni dente viene assegnato un numero di due cifre: la prima indica il quadrante, mentre la seconda indica il singolo dente.


Dente

sorriso La parte dura del dente è composta da tre differenti tessuti calcificati:
• DENTINA • SMALTO • CEMENTO
La DENTINA costituisce la parte principale del dente ed è presente sia nella corona che nella radice.
Lo SMALTO è il più duro dei tessuti calcificati e forma uno spesso strato sulla dentina nell’area che corrisponde alla corona del dente.
Il CEMENTO riveste la dentina nella zona che corrisponde alla radice del dente. Il dente racchiude uno spazio vuoto all’interno della Dentina, chiamato CAMERA PULPARE. Questa cavità ha un’apertura all’apice della radice chiamata FORAME APICALE.
Le pareti della cavità pulpare sono rivestite da ODONTOBLASTI, distribuiti su un unico strato. Essi producono Dentina.
Per la parte restante, la cavità pulpare è occupata dalla polpa dentale, che accoglie cellule, numerosi vasi sanguigni e nervi che passano attraverso il forame apicale e che sono necessari per mantenere vitale il dente.
La Dentina è un tessuto calcificato composto per il 72% di sali inorganici, cioè CRISTALLI DI IDROSSIAPATITE (Fosfato di Calcio). E’ prodotta dagli ODONTOBLASTI che, come già detto, rivestono le pareti della cavità pulpare.
Se si esamina una sezione trasversale della dentina, sono visibili i prolungamenti degli Odontoblasti, che si chiamano FIBRE DENTINALI o FIBRE DEL TOMES, che si estendono verso l’esterno attraverso dei canalicoli chiamati TUBULI DENTINALI. L’attività degli Odontoblasti nel produrre dentina è massima durante lo sviluppo del dente; essa però non cessa mai del tutto e prosegue, molto lentamente, anche nel dente erotto.
Le fibre dentinali sono avvolte da nervi, per cui quando la dentina è scoperta vi è un contatto diretto fra i nervi e l’ambiente esterno, e questo provoca dolore.
Lo smalto è costituito per il 95-97% da sali inorganici (Cristalli di Idrossiapatite).
E’ prodotto da cellule chiamate AMELOBLASTI che cessano la loro attività quando il tessuto è completamente formato. Strutturalmente è costituito da PRISMI che si estendono dalla superficie esterna a quella interna dello smalto.
Fra un prisma e l’altro si interpone una matrice organica (MATRICE INTERPRISMATICA). Ogni prisma è occupato da Cristalli di Idrossiapatite, che hanno una sezione esagonale e sono ben addensati e allineati fra loro.
Il cemento è un tessuto calcificato e stratificato in lamelle concentriche, parallele alla radice del dente. E’ composto per il 50% da matrice organica e per il 50% da sali inorganici (Cristalli di Idrossiapatite).
E’ prodotto da cellule denominate CEMENTOBLASTI, che assicurano una continua deposizione del Cemento.
Nel cemento si inseriscono le fibre del legamento parodontale che collegano il cemento all’osso alveolare.
Al colletto del dente la Giunzione Amelo-Cementizia può avere uno dei 3 aspetti seguenti:
1) nel 10% dei casi il cemento e lo smalto non hanno contatto e una piccola porzione di dentina rimane esposta.
2) nel 30% dei casi il cemento e lo smalto sono in contatto lineare.
3) nel 60% dei casi il cemento ricopre per un breve tratto lo smalto.