Dente

La parte dura del dente è composta da tre
differenti tessuti calcificati:
• DENTINA
• SMALTO
• CEMENTO
La DENTINA costituisce la parte principale del
dente ed è presente sia nella corona che nella
radice.
Lo SMALTO è il più duro dei tessuti calcificati e
forma uno spesso strato sulla dentina nell’area
che corrisponde alla corona del dente.
Il CEMENTO riveste la dentina nella zona che
corrisponde alla radice del dente.
Il dente racchiude uno spazio vuoto all’interno
della Dentina, chiamato CAMERA PULPARE.
Questa cavità ha un’apertura all’apice della
radice chiamata FORAME APICALE.
Le pareti della cavità pulpare sono rivestite da
ODONTOBLASTI, distribuiti su un unico strato.
Essi producono Dentina.
Per la parte restante, la cavità pulpare è occupata
dalla polpa dentale, che accoglie cellule,
numerosi vasi sanguigni e nervi che passano
attraverso il forame apicale e che sono necessari
per mantenere vitale il dente.
La Dentina è un tessuto calcificato composto per
il 72% di sali inorganici, cioè CRISTALLI DI IDROSSIAPATITE
(Fosfato di Calcio).
E’ prodotta dagli ODONTOBLASTI che, come già
detto, rivestono le pareti della cavità pulpare.
Se si esamina una sezione trasversale della dentina,
sono visibili i prolungamenti degli Odontoblasti,
che si chiamano FIBRE DENTINALI o FIBRE
DEL TOMES, che si estendono verso l’esterno
attraverso dei canalicoli chiamati TUBULI DENTINALI.
L’attività degli Odontoblasti nel produrre dentina
è massima durante lo sviluppo del dente;
essa però non cessa mai del tutto e prosegue,
molto lentamente, anche nel dente erotto.
Le fibre dentinali sono avvolte da nervi, per cui
quando la dentina è scoperta vi è un contatto
diretto fra i nervi e l’ambiente esterno, e questo
provoca dolore.
Lo smalto è costituito per il 95-97% da sali inorganici
(Cristalli di Idrossiapatite).
E’ prodotto da cellule chiamate AMELOBLASTI
che cessano la loro attività quando il tessuto è
completamente formato.
Strutturalmente è costituito da PRISMI che si
estendono dalla superficie esterna a quella interna
dello smalto.
Fra un prisma e l’altro si interpone
una matrice organica (MATRICE INTERPRISMATICA).
Ogni prisma è occupato da Cristalli di Idrossiapatite,
che hanno una sezione esagonale e sono ben
addensati e allineati fra loro.
Il cemento è un tessuto calcificato e stratificato
in lamelle concentriche, parallele alla radice del
dente.
E’ composto per il 50% da matrice organica e
per il 50% da sali inorganici (Cristalli di Idrossiapatite).
E’ prodotto da cellule denominate CEMENTOBLASTI,
che assicurano una continua deposizione
del Cemento.
Nel cemento si inseriscono le fibre del legamento
parodontale che collegano il cemento all’osso
alveolare.
Al colletto del dente la Giunzione Amelo-Cementizia può avere uno dei 3 aspetti seguenti:
1) nel 10% dei casi il cemento e lo smalto non hanno contatto e una piccola porzione di dentina rimane
esposta.
2) nel 30% dei casi il cemento e lo smalto sono in contatto lineare.
3) nel 60% dei casi il cemento ricopre per un breve tratto lo smalto.